Menu Chiudi

Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 la Regione Lazio ha introdotto rilevanti novità amministrative in ambito sanitario, con effetti diretti sull’accesso alle prestazioni, sull’organizzazione del sistema regionale e sulle modalità di accreditamento delle strutture sanitarie. I principali interventi, approvati dalla Giunta Rocca, incidono sulla validità delle prescrizioni mediche, sull’avvio di una nuova piattaforma informatica regionale e sulle procedure per le comunicazioni di inizio attività delle professioni sanitarie non mediche.

Nuova validità delle ricette mediche

Dal 1° febbraio 2026, in base alla Deliberazione n. 1298 del 23 dicembre 2025, è cambiata la validità delle ricette dematerializzate per visite ed esami specialistici. Viene superato il precedente termine unico di 180 giorni, introducendo una durata differenziata in funzione della classe di priorità clinica, con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa e garantire un accesso più tempestivo alle prestazioni sanitarie.

Le nuove scadenze sono così articolate:

  • Urgente (U) 10 giorni;
  • Breve (B) 20 giorni;
  • Differita (D) 40 giorni per le visite e 70 giorni per le prestazioni strumentali;
  • Programmata (P) 130 giorni.

La riduzione della validità riguarda esclusivamente i primi accessi, mentre i controlli successivi continueranno a seguire le tempistiche previste dai PDTA. Restano inoltre invariate le prescrizioni farmacologiche, la cui validità rimane fissata a 30 giorni. Una volta effettuata la prenotazione tramite il CUP regionale, la ricetta mantiene comunque la propria validità fino all’erogazione della prestazione, anche qualora questa avvenga oltre i termini indicati.

Sistema Informativo di Autorizzazione e Accreditamento (SANSIAA)

Un’ulteriore novità di rilievo è rappresentata dall’avvio del Sistema Informativo di Autorizzazione e di Accreditamento (SANSIAA), previsto dalla Deliberazione n. 1348 del 30 dicembre 2025. La piattaforma, operativa dal 12 gennaio 2026, consente la gestione esclusivamente digitale delle istanze di accreditamento istituzionale per l’erogazione di prestazioni ospedaliere, specialistiche e territoriali, incluse le richieste di ampliamento, riduzione o riconversione dell’accreditamento. Da tale data, tutte le istanze dovranno essere presentate unicamente tramite il nuovo sistema, avviando un processo di progressiva dematerializzazione dell’intero iter autorizzativo e amministrativo.

Professioni sanitarie non mediche: nuovi chiarimenti

Con la DGR n. 1247 del 18 dicembre 2025, la Regione Lazio ha fornito importanti chiarimenti interpretativi alla DGR 447/2015, alla luce delle modifiche introdotte dalla L.R. 15/2025 alla L.R. 4/2003. La principale novità riguarda l’introduzione dell’obbligo di esporre al pubblico la Comunicazione di Inizio Attività per tutte le attività sanitarie svolte in studio. La mancata esposizione comporta una sanzione amministrativa da 500 a 5.000 euro.

La Regione chiarisce che, in assenza di una disciplina specifica preesistente, alle professioni sanitarie non mediche si applicano le regole della DGR 447/2015, mentre le attività ambulatoriali, incluse quelle riabilitative, restano soggette ad autorizzazione e alla nomina di un Direttore Sanitario. Tra i chiarimenti operativi figurano la limitazione della rotazione delle stanze ai professionisti che svolgono la medesima attività, l’obbligo di tenuta di un Registro delle prestazioni occasionali e la possibilità di allegare alla comunicazione una planimetria non asseverata. Dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione sul BUR, tutte le comunicazioni dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma regionale.

Alla luce delle novità introdotte, le strutture e i professionisti sanitari dovranno svolgere un’attività di riesame al fine di verificare la propria conformità normativa.